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FEBBRAIO 2005 : le mie prime bottiglie di YOUNG'S HARVEST LAGER

Ho deciso di iniziare nel modo piu semplice: ordinando via internet  un kit Pinta in offerta a 62 euro con due malti ( per preparare due volte la birra, totale 46 litri), in contrassegno , compreso le spese di spedizione.

 

Il kit contiene tutto quello che serve (o quasi) per prepararsi la birra in casa:

il contenitore per la fermentazione, il densimetro, il gorgogliatore, la tappatrice per tappi a corona (a martello, ma io ne ho comperata una a colonna che è meglio), la polvere di metabisolfito di potassio per disinfettare, 2 latte di malto con relativi lieviti,la paletta per mescolare, il rubinetto di prelievo da assemblare, un termometro adesivo da appiccicare sul fermentatore,il tubo per imbottigliare dotato di una intelligente valvola a spinta, un sacchetto di tappi a corona, misurini per aggiungere lo zucchero nella bottiglia prima di imbottigliare,un depliant con le istruzioni per prepararla e un catalogo Pinta.

Mi sono poi precipitato in un pub e ho fatto razzia di bottigliette da 33cl . Un po' da 66cl me le ha date un amico. Eccole qui lavate , private della loro originale etichetta e  asciugate (dopo le ho lavate una seconda volta)

Ed ecco che si inizia: A mollo nell'acqua bollente per 10 minuti viene messo il barattolo del malto ancora chiuso così si ammorbidisce per bene

Ecco la mia postazione di lavoro. In cucina a fianco del frigorifero. Gia pronti , in terra, due taniche di acqua dell'acquedotto di Somma (l'ho fatta passare attraverso un filtro depurante comperato al Gigante ma non era necessario)

 

Una volta che il barattolo chiuso è stato a bagnomaria per 10 minuti, si mette il suo contenuto nel fermentatore precendentemente disinfettato col metabisolfito secondo le dosi riportate sulla confezione , abbondantemente risciacquato e asciugato. Così come il rubinetto in dotazione, il gommino per il gorgogliatore e il gorgogliatore stesso. Il lievito va tenuto da parte, al momento non ci serve

 

Si aggiunge poi 3 litri d'acqua bollente usandone un po per lavare il barattolo recuperando il malto incollatosi, 1 kilo di zucchero( la quantità incide sul valore alcolico da ottenere alla fine, seguire le tabelle delle istruzioni) e si mescola il tutto per qualche minuto.

 

 

Successivamente si aggiunge acqua fredda sino ad arrivare a 23 litri indicati sul nostro bidone bianco e si mescola ancora per bene.Ecco mio suocero alle prese col mestolo!

A questo punto bisogna tenere d'occhio il termometro adesivo . Quando il valore sarà attorno ai 22-26° si potrà aggiungere il ievito altrimenti non si attiva la fermentazione . Quindi , o ci mettete l'acqua a quella temperatura oppure, se è troppo fredda prendete un po di di "brodaglia" dal fermentatore, la riscaldate un po e la rimettete dentro oppure, se è troppo calda aspettate un po'.

Il lievito io l'ho aggiunto direttamente in polvere nel fermentatore, ma si puo sciogliere anche in acqua e un cucchiaino di zucchero e successivamente versato nel fermentatore, comunque sulla guida c'è scritto tutto.

Una bella mescolata, su il coperchio incastrato bene a fondo, su il gommino e il gorgogliatore infilato nel gommino. Quest'ultimo va riempito ( solo le due bocce inferiori) di metabisolfito  ( non la polvere ma il liquido che avete usato per disinfettare)

Questo serve a non far entrare l'aria nel fermentatore durante tutto il processo.Il coperchio non va mai aperto e il gorgogliatore deve sempre restare inserito. Ogni tanto controllare che ci sia il liquido disinfettante dentro nelle prime due bocce.

 

 

Ecco mio figlio soddisfatto del lavoro del suo papà

Adesso bisogna aspettare: 5-10 giorni. In base alla  temperatura che abbiamo il gorgogliatore inizierà a fare dei "versacci" All'inizio uno ogni tanto, successivamente, anche ogni 30 secondi. Il mio ha iniziato dopo nemmeno 24 ore. il tutto si è concluso dopo 6 giorni quando il gorgoglii sono diminuiti e , prelevando un po' di "birra" dal rubinetto e analizzata col densimetro , ho visto che il valore era buono per l'imbottigliamento.  Sulla guida c'è scritto tutto, compreso i valori di densità che devono ottentersi e variano da qualità a qualità di birra.

Il trucco è la temperatura, da mantenere tra 18 e 25°, ecco perchè a gennaio, in cantina non la si può fare. Io l'ho fatta in cucina e per qualche gg ho tenuto il tutto vicino al termosifone, ma forse non era nemmeno necessario.

Intanto mi sono preparato l'etichetta, fronte  e retro : Visto i passati Celtici e "Insubrici" della nostra zona, perchè non chiamarla CELTA?

Ecco l'etichetta con tanto di castello visconteo di Somma, il Ticino con la paperetta e lo scudo celtico.

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Ed ecco la fase finale: imbottigliamento! Qualche  ora prima ho rilavato le bottiglie col disinfettante, risciacquate bene e asciugate Ad ogni bottiglia, prima di inserire la birra, viene aggiunto un misurino di zucchero.

Il profumo di birra si sente, colore giallo ( sembra vera birra!) un po' torbida ma si schiarirà in bottiglia.

Sul fondo del fermentatore  pochissima  "malta". Ho imbottigliato quasi tutto, ho gettato via un paio di bicchieri di liquido

Ne ho ricavato 18 bottiglie da 66 cl e 45 da 33cl. Per questa estate sono "quasi" a posto. E mi avanza un altro malto di scottish da preparare ancora.

 

 

Per una settimana dovranno restare ancora a temperatura 20-25°, infatti io le ho messe in anticamera su un asse di legno. Poi finiranno in cantina in attesa dell'estate. La prima bottiglia proverò ad aprirla verso la fine di Marzo, ma credo che il meglio lo darà questa estate.

ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA BEVUTA

 

 

 


 

aggiornamento:

 

18 Marzo 2005

Non ho resistito sino alla fine del mese e ho aperto una bottiglia da 33cc di Celta.

Beh, non ci sono storie! E' birra a tutti gli effetti.

All'apertura del tappo si è sentito un piacevole PPSSSSSSSS, e si è alzata un poco di schiuma nella bottiglia.

Ho dovuto versarla piano nel bicchiere, c'è molta schiuma, buon segno.

Colore giallo, leggermente torbido ma impercettibile. (c'è da dire che sono andato a prendermi una bottiglia "imbottigliata alla fine" la avevo segnata sul tappo per riconoscerla, quindi credo sia normale.

Non c'è traccia di fondo e il sapore è quello della birra.

Non è molto dolce ma è ottima

Tra un paio di settimane ne apro un'altra e farò il confronto.

 

02 Aprile 2005

E' sempre meglio!

Eccola nella FOTO

Amisciiiiiiii, fatevi la birra in casa, è buona, naturale e costa poco

Ma soprattutto ci si diverte !

Ma occhio agli amici! Ne ho fatta assaggiare qualche bottiglia agli amici: "non è che ti cresce qualche decina di bottiglie????"